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All'interno
la chiesa è a tre navate, spartite in otto campate, con archi
a tutto sesto impostati su colonne con capitelli romanici scolpiti
dai monaci stessi. Le fonti di luce principali sono costituite dal
rosone in facciata, rivolto ad ovest, e da quello sul presbiterio,
rivolto ad est: nella chiesa, vi è quindi un'illuminazione
naturale ottimale per tutto il giorno e per tutto l'anno.
La
pianta è a croce latina e misura 72 metri di lunghezza, atrio
compreso, 20 metri di larghezza e 17 metri di altezza al colmo del
tetto. Due campate della navata centrale, quella sopra l'altare
e quella all'ingresso, sopra le acquasantiere, sono sopravvissute
all'opera di distruzione di Braccio da Montone ed hanno conservato
la copertura, con volta a crociera costolonata, tipica della vecchia
chiesa cistercense. Il resto del tetto, distrutto nel 1422 e poi
ricostruito dai cardinali commendatari, è con capriate a
vista.
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